
Al quarto anno delle superiori, l’Italia offre la possibilità di fare un’esperienza all’estero, breve o lunga non fa differenza. Gli studenti quindi possono partire per tre mesi fino all’anno intero, per vivere un’avventura non poco singolare: si lascia la propria casa, i propri genitori, famigliari, amici e nemici, per fare posto a una vita del tutto nuova.
Bisogna cavarsela da soli, senza l’aiuto della mamma o dell’amica; riiniziare dall’inizio, in una famiglia nuova, in una scuola dove non si parla la lingua madre, con nessuna conoscenza. Insomma, bisogna mettersi in gioco! Molti dicono che questa esperienza cambi i ragazzi: tornati a casa, saranno più maturi, indipendenti, avranno già visto come una parte del mondo funziona, quindi sono pronti a tutto. Cambia il modo di pensare, di vivere e di apprezzare le cose.
Ma purtroppo c’è sempre un aspetto negativo in tutte le cose: si parte quando si è ancora in crescita, quando si stanno iniziando a rafforzare le amicizie; si saltano i momenti migliori della gioventù affianco ai propri amici o parenti; si saltano eventi importanti come il proprio diciottesimo. E si torna dopo un anno o alcuni mesi, nei quali ovviamente possono essere accadute e cambiate moltissime cose.
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Si può prendere anche la maturità nel paese straniero |
Insomma, questa esperienza deve essere fatta se si è totalmente sicuri di volerla affrontare. Partire con l’incertezza o l’insicurezza può essere un ostacolo per la vita nel paese straniero e può trasformarsi in un disastro! Dal’altra parte però, è un’avventura che capita una volta soltanto, che insegna molte cose e ne trasmette altre. Bisogna essere forti, determinati e viverla la meglio, perché la si ricorderà per tutta la vita!
l'esperienza di uno studente italiano il Australia
Per qualunque informazione, ci sono moltissime associazioni
che si occupano dello scambio all’estero:
Margherita Nasi
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